25 gennaio 24 alle 16:26

Tariffa corrispettiva, novità nel regolamento 2024

Cambia il regolamento per la disciplina della tariffa corrispettiva. E sul sito web di Alia Servizi Ambientali arriva il nuovo simulatore, che mostra ai cittadini quali possono essere i comportamenti più virtuosi nel corretto conferimento dei rifiuti, tenendo conto proprio delle novità introdotte nel regolamento. Una serie di cambiamenti relativi ai parametri di fatturazione è entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2024 nei Comuni di Borgo San Lorenzo, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Fiesole, Fucecchio, Gambassi Terme, Monsummano Terme, Montelupo Fiorentino, Scarperia e San Piero e Vinci (tutti Comuni passati a tariffa corrispettiva nel corso del 2023). Le novità riguardano anche Montale, Montespertoli, Pieve a Nievole e Chiesina Uzzanese, Comuni nei quali la tariffa corrispettiva è stata appena introdotta.

‘Si tratta, nel complesso, di variazioni significative, apportate alla luce dei risultati del primo anno di gestione della tariffa corrispettiva, che hanno l’obiettivo di mantenere un sistema di tariffazione che favorisca chi davvero fa una buona raccolta differenziata’, commenta Lorenzo Perra, Presidente di Alia. ‘Importante sottolineare che la tariffa corrispettiva è calcolata in base alla quantità di rifiuti prodotti e al tipo di servizio richiesto. Questo significa che chi produce meno rifiuti o adotta pratiche di riciclo e riduzione dell’impatto ambientale, avrà un costo inferiore rispetto a chi produce maggiori quantità di rifiuti e non adotta comportamenti sostenibili. Inoltre, la tariffa corrispettiva ci permette di investire in nuove tecnologie e infrastrutture per migliorare ulteriormente il servizio’.

Vediamo quali sono le principali novità introdotte nel regolamento Taric, che prevede, già a partire dallo scorso anno, che l’importo della fattura risulti dalla somma fra la parte fissa e la parte variabile della tariffa. In generale, la parte fissa è calcolata sulla base della superficie dell’immobile e del numero dei componenti del nucleo familiare che lo occupa, mentre la parte variabile è legata agli svuotamenti minimi dei rifiuti urbani indifferenziati (Rui). Ed è proprio rispetto agli svuotamenti minimi che viene introdotta, nel nuovo regolamento, una prima rilevante novità a favore delle famiglie numerose. In particolare, cambia il quantitativo minimo di rifiuti urbani indifferenziati attribuito alle utenze domestiche in relazione al numero di componenti della relativa utenza. E il requisito di accesso per raggiungere il premio diventa più favorevole per le famiglie numerose, tanto è vero che per i nuclei composti da 4 persone gli svuotamenti minimi scendono da 320 a 300 litri all’anno, per i nuclei composti da 5 persone scendono da 400 a 360 litri, mentre per le famiglie composte da più di 5 persone gli svuotamenti minimi passano da 480 a 400 litri.

Vantaggi sono previsti, nel nuovo regolamento, anche per le utenze non domestiche che non rientrano nelle categorie che tipicamente producono organico (ad esempio uffici, musei, cinema, studi professionali, impianti sportivi, autosaloni, uffici, banche, farmacie, negozi di abbigliamento, calzature, ferramenta). Mentre nel 2023 sia le utenze domestiche che quelle non domestiche dovevano raggiungere il 70% di raccolta differenziata per accedere alle premialità che scontano la parte variabile della fattura, nel 2024 sia le utenze domestiche che quelle non domestiche che producono organico dovranno raggiungere l’80% di raccolta differenziata, mentre le utenze non domestiche che non producono organico godranno di un regime differente e vedranno abbassarsi la soglia della differenziata al 60% dei rifiuti prodotti. In questo modo viene nettamente migliorato il parametro di accesso alla premialità per quelle utenze che, mancando di una consistente frazione di rifiuti (l’organico, appunto) nel 2023 avevano avuto più difficoltà nel raggiungere il premio.

 

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