Gestione rifiuti domestici

Olio Alimentare Esausto: come e dove smaltire l'olio di scarto

Scopri perché l'olio da cucina usato non va mai versato nel lavandino, come conferirlo correttamente e come può diventare una risorsa per l'ambiente. Guida pratica per i cittadini.

Economia circolare

Sostenibilità

Riciclo

23 Mar 2026 - 6 MIN DI LETTURA

Hai appena finito di friggere le patatine, mangiato dei pomodori secchi o una scatoletta di tonno. Davanti a te c'è una padella, un vasetto o una scatoletta con olio di scarto che non puoi più riutilizzare. E adesso? 
 

Molte persone, senza pensarci, lo versano nel lavandino, lo buttano nel contenitore dell'organico o del residuo non differenziabile. Un gesto che sembra innocuo ma che può causare danni seri all'ambiente, alla rete fognaria, oltre che essere vietato dalla legge.
Se vuoi sapere cosa fare con l'olio da cucina esausto, dove portarlo e perché farlo bene fa davvero la differenza, questa guida ti accompagna passo passo.

 

Cos'è l'olio alimentare esausto e perché è un rifiuto pericoloso

L'olio alimentare esausto è olio vegetale (di oliva, di semi, di girasole) che abbiamo già usato e che non è più adatto al consumo. Può essere l'olio di frittura, ma anche quello che avanza dai vasetti di sott’oli o dalle scatolette di tonno e altri prodotti conservati.
 

In tutti questi casi, l'olio ha esaurito la sua funzione ed è entrato in contatto con alimenti, calore o sostanze che ne alterano la composizione. Non è più riutilizzabile e, se smaltito in modo scorretto, può causare danni seri all'ambiente.
 

Per questo motivo è classificato come rifiuto pericoloso: non può essere buttato nell'organico, nel residuo non differenziabile, né versato negli scarichi domestici. 

Richiede una raccolta separata e un trattamento dedicato, perché i rifiuti pericolosi contengono sostanze nocive capaci di arrecare danni all'ambiente e alla salute umana.

 

Come e dove conferire l'olio da cucina esausto

La buona notizia è che smaltire l'olio alimentare usato in casa è semplice, gratuito e richiede solo un po' di attenzione. 

Cosa fare?
Una volta raffreddato, versa l'olio in una bottiglia di plastica trasparente. Non serve filtrarlo, basta che la bottiglia sia ben sigillata e che l’olio non sia mischiato con altri liquidi; solo olio ad uso alimentare.

E dopo?

  • Prenota con il servizio OnDemand di Alia Plures: puoi richiedere il ritiro dell'olio alimentare esausto in totale autonomia direttamente da app. Basta prenotare un appuntamento e, scegliendo il giorno e la fascia oraria preferita, verremo direttamente a casa tua a ritirarlo.
     

    C'è anche una novità: al ritiro del vecchio olio ti lasceremo un contenitore innovativo e sostenibile per la tua nuova raccolta. 
    È arrivato Renato: il contenitore dell’olio usato!

     

  • Oppure portalo ad un Ecocentro, ad un Ecofurgone o ad un’Ecotappa: sono i punti di raccolta che trovi sul territorio. 
    Trovi il punto più vicino a te nella sezione "Dove lo porto" del nostro sito o su Aliapp.

 

Ricorda: non mischiare mai l'olio alimentare con altri liquidi e non versarlo mai nel lavello, nel contenitore dell'organico o del residuo non differenziabile, nemmeno in piccole quantità.

 

Sei un'azienda? Per te l’olio è un rifiuto speciale! Contattaci per sapere come smaltirlo correttamente!

Cosa succede se butti l'olio nel modo sbagliato

Versare l'olio da cucina nel lavandino o nel wc è uno degli errori domestici più comuni, ma le conseguenze sono tutt’altro che banali. 
 

A cosa potrebbe portare?
 

  • Danni alla rete fognaria: l'olio si solidifica nelle tubature formando depositi che ostruiscono i tubi (fenomeno noto come Fatberg), causando guasti che richiedono interventi di manutenzione molto costosi.
  • Inquinamento delle acque: l'olio che raggiunge fiumi, laghi o falde acquifere forma una pellicola che blocca l'ossigenazione e distrugge flora e fauna acquatica. Secondo le stime del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) un solo litro di olio usato è sufficiente a formare una pellicola su circa 1.000 m² di superficie d'acqua.
  • Problemi agli impianti di depurazione: anche i depuratori faticano a trattare l'olio, che altera i processi biologici necessari per purificare l'acqua, compresa quella che arriva al tuo rubinetto.

 

Non si tratta solo di un danno ambientale: lo smaltimento scorretto di rifiuti pericolosi è vietato dalla legge, che prevede sanzioni anche nei confronti dei privati cittadini. 
 

Dal pentolino al biodiesel: il riciclo dell'olio alimentare

Quando conferisci l'olio da cucina usato correttamente, non stai solo evitando un danno: stai contribuendo a creare qualcosa di nuovo.
 

L'olio alimentare esausto viene trasportato a impianti di lavorazione specializzati dove, dopo una serie di trattamenti di purificazione, viene trasformato:

 

  • In biodiesel, un carburante rinnovabile che sostituisce in parte i combustibili fossili.
  • In biogas che viene usato per produrre energia.
  • In lubrificante per macchine agricole e nautiche.
  • In saponi e prodotti di biocosmesi.

 

È un percorso circolare e virtuoso: quello che ieri era un rifiuto di cucina, domani alimenta un mezzo di trasporto, produce energia o diventa un prodotto per la cura della persona. 
 

Ogni litro raccolto è un litro sottratto all'inquinamento e trasformato in qualcosa di nuovo e sostenibile.

 

Un gesto domestico che genera valore.
La prossima volta che svuoti la friggitrice, apri una conserva o mangi una scatoletta di tonno, pensa a quanto è semplice fare la cosa giusta: una bottiglia di olio esausto ben chiusa, una prenotazione e il gioco è fatto! 

Prenota un ritiro OnDemand direttamente da casa tua.